Malattie della Pelle

Psoriasi

La psoriasi è una malattia non trasmissibile: non è infettiva né contagiosa.

Ha una forte predisposizione genetica e si manifesta come un’infiammazione della pelle, spesso con carattere cronico e recidivante.

Si caratterizza per un aumento del ricambio delle cellule dell’epidermide che porta a un ispessimento della cute nelle parti interessate che si presentano affette da chiazze eritematose e desquamanti (generalmente gomiti e ginocchia, ma nei casi peggiori la malattia si può estendere in altre parti del corpo).
Le terapie puntano a ridurre la risposta infiammatoria e immunitaria della cute, al fine di ripristinare il normale ricambio cellulare.

Molto importante è anche lo stile di vita e una dieta sana ricca di antiossidanti e vitamine, anche se non c’è ancora una certezza che possa attenuare la psoriasi, come invece fanno il sole e la vita all’aria aperta.

Alopecie

L’alopecia è una patologia piuttosto diffusa e consiste in un processo di perdita o caduta dei capelli.

Si palesa sul cuoio capelluto sotto diverse forme e, sebbene l’origine scatenante sia ancora sconosciuta, gli studi effettuati hanno portato alla scoperta di fattori ricorrenti che causano i diversi tipi di alopecia.

Può può colpire più parti del corpo, sebbene la testa rappresenti la zona più evidente attraverso cui si manifesta.

L’ alopecia maschile  è la più riconoscibile, ma negli ultimi anni anche quella femminile sta dimostrando una preoccupante diffusione , colpendo anche soggetti sotto i 30 anni.

Esistono tipi di alopecia irreversibile (come l’alopecia cicatriziale dove i follicoli piliferi  perdono la loro capacità di rigenerarsi, arrivando alla completa atrofizzazione) e di alopecie cosiddette temporanee (il follicolo, non essendo atrofizzato, è in grado di dar vita ad un nuovo capello).

Acne giovanile e dell’adulto

L’acne è una malattia infiammatoria della pelle e, in particolare, del follicolo pilifero e relativa ghiandola che inizia a produrre sebo in maniera eccessiva andando ad intasare i pori e contribuendo così a creare infiammazione.

Il problema compare in particolare sul viso e può diventare molto fastidioso e creare ripercussioni sulla vita sociale, soprattutto se ad essere colpiti sono gli adolescenti.
Diverse possono essere le cause così come i fattori ambientali che possono influire sulla comparsa dell’acne.
Esistono diversi tipi di acne che si distinguono tra loro per alcune caratteristiche l’età in cui compare il problema, la causa scatenante (ad es. gli scombussolamenti ormonali) o ancora il tipo di sfogo che compare sul viso (non sempre brufoli e punti neri).

Acne giovanile - È il tipo di acne più frequente e colpisce i giovani all’incirca tra i 12 e i 20 anni d’età, ovvero in quella fase della vita in cui ci sono grandi scombussolamenti ormonali che si ripercuotono sulla produzione di sebo che aumenta, va ad ostruire i pori e di conseguenza fa comparire brufoli e segni evidenti di acne.

Si riconosce facilmente in quanto compare in giovane età in particolare sul viso.

Acne tardiva - Esiste anche un’acne che non dipende dagli scombussolamenti ormonali tipici dell’adolescenza.

Si tratta della cosiddetta acne tardiva che interessa gli adulti, in particolare le donne.

Tra i fattori scatenanti più frequenti vi è lo stress o l’utilizzo di prodotti per il viso non adatti alla propria pelle o ancora un make-up molto aggressivo.

Se avete superato la fase adolescenziale e vi trovate alle prese con l’acne è molto probabile che si tratti di “tardiva”.

Acne rosacea - L’acne rosacea è una tipologia di acne molto particolare e facile da riconoscere in quanto non compaiono brufoli o punti neri ma piuttosto arrossamenti, capillari dilatati e pelle ipersensibile a sbalzi di temperatura o prodotti di bellezza.

Detta anche couperose , l’acne rosacea compare soprattutto sulle guance, sul mento e sulla fronte. 


Acne ormonale - Un tipo di acne dovuta agli scompensi ormonali che può comparire non solo durante l’adolescenza (acne giovanile) ma anche in altri periodi della vita (in particolare donne in età fertile nel periodo premestruale ma anche durante la gravidanza).

Si riconosce proprio perché compare in determinati momenti della vita per poi scomparire una volta tornata alla regolarità la produzione ormonale.

Acne escoriata - È chiamata acne escoriata quel tipo di infiammazione che si espande e prolifera in quanto la persona alla comparsa di brufoli o punti neri si gratta o li scoppia contribuendo così ad estendere l’infezione.

Generalmente questo tipo di acne ha una componente psicologica molto forte che va presa in considerazione nel trattamento.

Acne cistica - L’acne cistica è indubbiamente la tipologia di acne più seria e difficile da trattare.

A differenza delle altre forme in questo caso compaiono, soprattutto su viso e tronco, delle vere e proprie cisti sottopelle che possono essere grandi anche alcuni centimetri.

La fascia d’età più colpita è quella che va dai 20 ai 30 anni. Le cause possono essere diverse anche se spesso alla base vi è una predisposizione genetica.

Dermatite cronica delle mani

L’eczema cronico delle mani è un’infiammazione cutanea non contagiosa che può durare mesi o anni, oppure avere un decorso a ondate.

I disturbi possono variare molto da persona a persona, anche nella gravità: pelle secca che si desquama, prurito, arrossamento, fissurazioni della pelle (ragadi), infiammazioni alle punte delle dita, vescicole, disturbi della cheratinizzazione.

Eczema delle mani tossico-irritativo - Questa forma di eczema è provocata da influssi esterni irritanti.

Si manifesta per lo più in chi per lavoro ha le mani spesso umide, deve lavare le mani di frequente, entra in contatto con derrate alimentari, disinfettanti, olii o altre sostanze chimiche.

Eczema delle mani da allergia da contatto - Questa forma insorge con il contatto con sostanze allergeniche, come nichel, epossidi, cromato, balsamo del Perù, sostanze odorose.

Eczema delle mani atopico - L’atopia è la predisposizione genetica alla neurodermite, al raffreddore da fieno o all’asma allergica. Le persone affette da atopia corrono un rischio tre volte superiore di sviluppare eczemi delle mani rispetto alla popolazione media, poiché spesso la funzione di barriera protettiva della loro pelle è già disturbata

Più spesso la pelle entra in contatto con sostanze irritanti, nocive o allergeniche e più breve è la fase di rigenerazione tra i contatti, più in fretta si esaurisce la naturale funzione di barriera protettiva della pelle.

Mappatura nei e prevenzione dei tumori della pelle

I nei sono macchie pigmentate formate dall’accumulo di melanociti, le cellule che producono melanina. Stimolata dal sole e dai raggi Uv, la melanina è responsabile del colore della pelle e dell’abbronzatura. Quando bisogna preoccuparsi? Ogni neo rappresenta un’anomalia della pelle che si caratterizza per un accumulo di melanociti.

Nella maggior parte dei casi si può stare tranquilli, perché il neo resterà lì per tutta la vita senza dare problemi ma in altri casi potrebbe degenerare e dar vita a un melanoma.

La mappatura dei nei è una valutazione dermatologica che andrebbe fatta almeno una volta nella vita.

Sole, tintarella artificiale e creme solari non adatte stanno, infatti, facendo aumentare in tutti i Paesi occidentali i casi di melanoma, un tumore della pelle molto aggressivo che, scoperto tempestivamente, consente terapie efficaci e la guarigione completa.

La prevenzione parte da buone abitudini e dall’ambulatorio del dermatologo.

Con la mappatura dei nei (o mappatura nevica) il dermatologo ha l’opportunità di visualizzare in profondità le caratteristiche dei nei e memorizzarne su un computer le immagini, verificando nelle visite successive se hanno avuto un cambiamento di forma e colore.

L’età migliore per il primo controllo è subito dopo la pubertà (vale a dire dopo i 16 anni per le ragazze e i 18 anni per i ragazzi), finito il completo sviluppo sessuale i nei dovrebbero essersi stabilizzati.

Se al primo controllo non ci sono nei atipici, basta l’autocontrollo del soggetto negli anni a seguire.

In caso contrario, in base al grado di irregolarità del neo, si può fissare un controllo dopo 6 mesi o 1 anno.

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